Il nuovo film di Paolo Virzì sull’ amore materno.
Estate 1971, elezione di miss Pancaldi, evento clou della stagione estiva livornese celebrato nel suo stabilimento balneare più noto. Parte da qui la storia familiare del film La prima cosa bella, che uscirà nelle sale italiane il prossimo 15 gennaio e che il regista livornese Paolo Virzì ha girato interamente nella sua città, 13 anni dopo Ovosodo. Vedrà tra i protagonisti Stefania Sandrelli, Micaela Ramazzotti, Valerio Mastandrea e Claudia Pandolfi insieme a tanti attori livornesi più e meno noti. «Più che un film autobiografico – dice il regista – è un film viscerale, che racconta il mio legame viscerale con la città dalla quale cerco di scappare, senza riuscirci, da 25 anni. Un inno a Livorno, ma anche un’invettiva contro la città, che mette insieme le cose che amo di più e quelle che detesto». La forza espressiva della Livorno «fieramente plebea», ma anche «certa grettezza mentale, certe chiusure» che, secondo Virzì, «oggi alimentano una sorta di scontro generazionale tra chi vuole perpetuare la città, vivace e vitale, e chi vorrebbe invece trasformarla in un condominio per pensionati». Livorno sarà l’anima del film,ma non sarà un’anima stucchevole: «Non ho in testa una cartolina – spiega Virzì -, piuttosto vorrei farla piacere anche attraverso i suoi difetti».
Paolo Virzì racconta in un’ intervista la sua ultima creazione cinematografica.


